Tolleranza religiosa in M. Montaigne

M. MONTAIGNE


Chi legge Montaigne superficialmente o tradizionalmente penserà che il suo pensiero possa portare al suicidio, alla anarchia o all’ateismo, ma quello che egli cercava era se stesso, cioè il trasfondo dell’anima umana, rivelandola così com’è: ambigua, sfuggente e sempre desiderosa di più senso.

Un’anima inquieta e aperta alla novità può capire il significato di questo modo di filosofare, non sistematico, ma che cerca di toccare l’uomo in quello che ha di più originale e di più terribile. Pascal e Nietzsche hanno ben inteso il procedere di Montaigne, perché anche loro percepito l’uomo come un pendolo tra il Nulla di sé e la Volontà di esser qualcos’altro.

Il modo di filosofare, cioè il metodo di Montaigne storico – critico e il contenuto esistenziale – sapienziale, porta a inquadrare il suo pensiero nella vena dei grandi pensatori della storia: Socrate, Platone, Cicerone … e che ha trovato ecco nella storia con altri tanti pensatori: Pascal, Rousseau, Nietzsche, Morin, … La sua è una filosofia della vita, rivoluzionaria, cioè un tentativo di dialogare con la storia attraverso una costante conversazione del passato con il presente e aperto al futuro. Infatti il suo metodo, non del tutto convenzionale, è allo stesso tempo ironico, sapienziale, scettico e esistenziale. Il suo pensiero coniuga il migliore dello spunto classico e la sfida della modernità, disegnando «se stesso». Questo approccio dinamico ci porta a vedere Montaigne non solo un umanista geniale, ma il precursore di un modo di filosofare che sia anzitutto dialogo con le vicende più profonde del soggetto umano e della società.

Quando Montaigne invoca i classici del pensiero non cerca appena giustificare il suo cammino, ma vuole inserirsi nella lunga strada di quelli che hanno avuto il coraggio di esporre la propria vita come riflessione. Fare una filosofia così democratica , coniugando le diversità non significa buttare via i fondamenti, ma rivestirgli di nuove possibilità.

Il pensiero di Montaigne è inquietudine, talvolta vertiginosa, non pretende una risposta assoluta alle domande, ma tenta rifare le domande attraverso le proprie vicende, invitando ognuno di trovare nella stessa vita le possibile risposte. Egli è conscio che le risposte sempre si cambiano perché anche le domande sono spostate. L’invito di Montaigne è di staccarsene continuamente perché si possa trovare la verità, che non è quella logica, ma quella esistenziale.

Al di là che il ritratto fornito da Montaigne nei suoi Saggi sia un ritratto di se stesso o di ciascun’altro, senza dubbio egli fornisce un ritratto assai condiscendente della condizione umana; certamente non è esauriente, come non è nessuno altro, ma «drammaticamente» veritiero. Chi non sperimenta in se stesso il dubbio delle scelte fatte? Chi non sente nella propria coscienza il dolore delle divisioni? Chi non percepisce nei propri gesti un misto di gratuità ed interessi? Chi non patisce l’amarezza della propria contraddizione interna? Chi non vede al nome di un bene maggiore l’ambiguità della propria posizione? Chi, essendo veramente umano e senza voglia di ingannare, non si sente «perduto» quando afferma qualcosa su di se?

Avere in conto le cose che causano più terrore all’umanità: guerra, separazione, passioni, pensiero e morte, e farne una riflessione filosofica, vuol dire non solo saggezza ma anche capacità di inserire la felicità e il gusto di vivere dentro delle proprie limitazione umane. La realizzazione non è al di fuori o in un altro piano, ma nel affrontare e vivere intensamente la vita così come viene data.

Perché cose terribile succedono all’umanità? Tante disgrazie perché? Nella scia di Montaigne possiamo dire che a causa della degenerata attitudine degli uomini, non abbandono o furia di Dio. Vedere i differenti come uguali, le varietà di costumi i razze come un appello alla tolleranza, è il cammino verso una civilizzazione e la pace. Le «passioni» debbono essere usate per costruire rapporti amichevoli, non di guerre o violenza.

Jorge Ribeiro
jorgeribeiroribeiro@gmail.com

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